lunedì 21 agosto 2017

LA FESTA DELL'UNITÀ DI BOLOGNA SI APRE AL MONDO VEGAN

dallo spazio Web per promuovere uno spazio terrestre, di cultura e consapevolezza! (grazie Silvia e a tutti gli amici di VeganOk)
La tradizionale Festa dell’Unità di Bologna, dal 24 agosto al 18 settembre al Parco Nord ospiterà per la prima volta un’area interamente dedicata al vegan: il Villaggio VEGANOK dove VEGANOK Network e AssoVegan – Associazione Vegani Italiani accoglieranno i visitatori in uno spazio aperto a tutti e ricco di eventi, iniziative e incontri.
I protagonisti delle conferenze oltre agli aspetti scientifici e nutrizionali, condivideranno il loro pensiero non specista di rispetto per i diritti di tutti , in particolare modo di chi è da sempre considerato privo di tali diritti come gli animali non umani. Il team di VEGANOK (la prima certificazione vegan d'Europa) reputa fondamentale portare queste tematiche con forza e competenza anche e soprattutto in un luogo dove tali considerazioni non hanno, fino ad oggi, mai trovato spazio.
Renata Balducci, presidente di AssoVegan, spiega: “Il nostro nuovissimo Villaggio VEGANOK nel contesto di questo storico festival bolognese costituisce una novità assoluta e rivoluzionaria in una manifestazione che ha sempre avuto come simboli salamelle e carne. Sono felice - aggiunge Renata Balducci - che sia AssoVegan a dare una svolta etica alla festa, segno che il cambiamento verso una nuova forma di consapevolezza e coscienza è in atto ed è inarrestabile”.

martedì 18 luglio 2017

dove la bellezza regala ispirazione. Villa Litta Visconti Borromeo Arese

Eppur la bellezza qualcosa lascia nella sua impalpabile ansia di perfezione

dallo spazio web a un magnifico spazio, e il mio sussurrato invito a recarvi per viverlo dal vivo
maggiori informazioni http://www.amicivillalitta.it/index.htm

segue foto

i primi video di Luglio

Ivan Illich Per una storia dei bisogni

IVAN ILLICH 
Per una storia dei bisogni 
originale Toward a History of NeedsPubblicato negli Stati Uniti da Pantheon Books divisione della 
Rundom House, Inc, New York 
Traduzione di Ettore Capriolo 
I edizione marzo 1981 

Introduzione 


I cinque saggi qui raccolti rispecchiano un decennio di riflessioni sul modo di produzione industriale. 
Durante questo periodo mi sono soprattutto occupato dei processi attraverso i quali una crescente dipendenza da beni e servizi prodotti in serie elimina a poco a poco le condizioni necessarie per una  vita conviviale. Ciascun saggio, nell'esaminare un settore diverso della crescita economica, dimostra una regola generale: i valori d'uso vengono ineluttabilmente distrutti quando il modo di produzione industriale raggiunge quel predominio che io ho chiamato "monopolio radicale". Nell'assieme i saggi descrivono in che modo la crescita industriale produce la versione moderna della povertà. 
Questo tipo di povertà fa la sua apparizione quando l'intensità della dipendenza dal mercato arriva a una certa soglia. Sul piano soggettivo, essa è quello stato di opulenza frustrante che s'ingenera nelle persone menomate da una schiacciante soggezione alle ricchezze della produttività industriale. 

lunedì 3 luglio 2017

video di giugno 2017